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lunedì 20 settembre 2010

Qulificazioni WGP a Cagliari

Questo fine settimana full-immersion di Volley! Sono andato a vedere gli allenamenti (la mattina) e le partite (la sera) delle nazionali che partecipano al torneo di qualificazione del World Grand Prix 2011 a Cagliari.

Certo che avere la possibilità di vedere all'opera sei-dico-sei nazionali tra le più forti d'europa è un occasione che non capita tutti i giorni. Soprattutto sfruttare l'occasione di vedere gli allenamenti pre-gara è stato veramente molto interessante.

Osservare in allenamento le diverse scuole di gioco mette in risalto come certe scelte tecnico-tattiche, che noi allenatori diamo talvolta per scontate in quanto appartengono al modo di intendere il volley nel nostro paese, non solo non sono utilizzate in altre realtà ma addiritura, almeno mi è sembrato, evitate con cura.

Questo evidenzia ancora un volta, se mai ce ne fosse bisogno, un concetto a mio parere fondamentale nella nostra attività di allenatori: non c'è un solo modo di giocare a pallavolo, ce ne sono molti e dipendono sostanzialmente dalle caratteristiche della squadra e dei nostri giocatori. Sta all'abilità del tecnico sfuttare al meglio queste capacità con l'allenamento e l'applicazione delle tecniche e delle tattiche che meglio si adattano ai propri atleti.

Dispiace vedere però quanti pochi allenatori erano presenti a vedere gli allenamenti la mattina. E' vero, tutti abbiamo altri impegni e problemi (soprattutto chi, come me, non vive di sport... cioè la maggioranza), ma un occasione così quando ricapita? e dai... almeno una volta... la domenica... o il lunedì pomeriggio... non è una buona occasione di prendersi magari una giornata di ferie?


L'opportunità di vedere 5 nazionali straniere allenarsi per preparare una gara importante non è cosa di tutti i giorni. Partite ne vediamo tante anche in TV, allenamenti no. Fidatevi, ne vale la pena! Ciao.

martedì 5 agosto 2008

Pechino 2008 al via

Pronti... partenza... Via! Il 9 agosto l'Italia femminile inizia, contro la fortissima Russia, il torneo olimpico di volley. Per la nostra pallavolo le olimpiadi hanno sempre rappresentato un traguardo "stregato": sempre vicini alla meta, sempre mancata per un soffio! Questa volta speriamo di fare il colpaccio (scongiuri)

Auguro agli atleti e agli staff un grandissimo in bocca al lupo e, per permettere a tutti di seguire le nostre formazioni, posto il calendario delle partite dell'Italia (quello completo potete scaricarlo qui). Ecco il calendario, ma ricordatevi l'orario è quello cinese, quindi per sapere l'orari in Italia dovete togliere 6 ore... quindi la prima partita è alle 4 del mattino, SIGH!

09 ago - 10:00 - Italia-Russia Donne
10 ago - 12:00 - Italia-Giappone Uomini
11 ago - 12:00 - Kazakistan-Italia Donne
12 ago - 12:30 - USA-Italia Uomini
13 ago - 10:00 - Italia-Algeria Donne
14 ago - 10:00 - Italia-Venezuela Uomini
15 ago - 14:30 - Serbia-Italia Donne
16 ago - 14:30 - Italia-Bulgaria Uomini
17 ago - 14:30 - Italia-Brasile Donne
18 ago - 20:00 - Cina-Italia Uomini
19 ago - Quarti di finale Donne
20 ago - Quarti di finale Uomini
21 ago - Semifinali Donne
22 ago - Semifinali Uomini
23 ago - Finali Donne
24 ago - Finali Uomini

Ciao a tutti e godiamoci lo spettacolo. Forza Azzurri/e!

mercoledì 28 maggio 2008

Dopo Italia Spagna

Sono andato a vedere la partita Italia – Spagna e la cosa più bella era la gente, tantissime persone amanti della pallavolo in un vero e proprio forno qual è il palazzetto a maggio, contente di vedere un’amichevole. Io sono andato con uno spirito un po’ particolare, perché pensavo a quando avremmo di nuovo la possibilità di vedere la pallavolo di alto livello in Sardegna visto che il Cagliari non è più in serie A (in questi casi sai che sei retrocesso e non sai chi e quando riuscirà a tornare a quei livelli).

Un allenatore che era venuto qualche anno fa a giocare contro il Cagliari di Fracascia diceva quanto secondo lui era importante avere una squadra in serie A e che avendo risorse maggiori ci si poteva permettere di avere dei settori giovanili di livello, pagare allenatori bravi per allenare una giovanile e quanto l’indotto di conoscenze di esperienze poteva arricchire tutto l’ambiente pallavolistico di quella zona. Io non so se questo è avvenuto con Cagliari ma magari è quello che succede in altre zone d’Italia. Di sicuro un circolo virtuoso si può attivare se vengono investite risorse e se i metodi di lavoro vengono appresi anche da società più piccole permettendo una crescita qualitativa di allenatori dirigenti e giocatori e anche quantitativa grazie all’attenzione di tv e giornali.

Quanto ci sarebbe bisogno di una società capace di fare da traino, capace di investire e capace di sviluppare un circolo virtuoso di crescita? Credo che ne avremmo proprio bisogno, ma per avere una struttura che permetta questo ci vogliono soldi e solo una società grossa con sponsor pesanti potrebbe far questo.
Per essere un po’ ottimisti bisogna dire che qualche società sta lavorando bene, attenta e cercando sempre di migliorarsi qualitativamente. Però sono poche, mancano i soldi forse.
Avere la nazionale l’anno che la Sardegna perde la serie A, strana e triste coincidenza.

venerdì 4 aprile 2008

Nazionale maschile a Cagliari?

Il 17 maggio la nazionale maschile dovrebbe giocare a Cagliari. Infatti, dopo quasi 15 anni di assenza visto che l'ultima apparizione nel capoluogo sardo degli azzurri risale al 19 giugno del lontano 1993 per la partita Italia-Korea, Cagliari ospiterà una gara amichevole contro la Spagna (campione d'Europa in carica), utile per la preparazione al torneo di qualificazione olimpica di Tokio che avrà inizio il 31 maggio.

Questo torneo rappresenterà l'ultima occasione per l'italvolley maschile di qualificarsi per le olimpiadi di Pechino. Perciò avremo un ottima occasione per vedere (e tifare) i nostri atleti impegnati contro una squadra di altissimo livello e per osservare il lavoro di Anastasi in vista (speriamo) delle prossime olimpiadi!

Quindi, a meno di smentite dell'ultim'ora, appuntamento obbligato al palazzetto di Cagliari il 17 maggio. Un occasione da non perdere (prezzi del biglietto permettendo)!
Forza Azzurri!!!

mercoledì 31 ottobre 2007

Gardini nella Hall of Fame

Forse non tutti sanno che esiste, nel luogo dove nel 1895 è nato il volley, in Massachusetts (USA), una Hall of Fame dedicata ai più grandi personaggi del nostro sport.
Beh, Qualche giorno fa Andrea Gardini è stato inserito, primo italiano, in quella galleria di campioni, un altissimo riconoscimento che tutto lo sport italiano ha applaudito, come ha ribadito Dino Meneghin con queste bellissime parole:
"E' un riconoscimento universale che lascia senza fiato. E' come per un pittore vedere la sua opera esposta al Louvre. Gardini rappresenta un modo di essere un campione: un atleta che ha vinto tutto dimostrando classe e signorilità. Appartiene alla categoria dei campioni con la C maiuscola. Questo è un successo che porta lustro alla nostra pallavolo."
Come al solito la notizia è passata nel quasi completo disinteresse dei nostri media, troppo impegnati nelle gazzarre politiche, calcistiche e televisive per dedicare un minuto ad un grande sportivo che ha dato e continua a dare lustro alla nostra nazione.
Grazie Andrea... ce ne fossero di più come te.

lunedì 1 ottobre 2007

Azzurre sul tetto d'europa, ma in Sardegna...

Grandi ragazze!!! Un cavalcata vincente (due soli set persi in otto gare, semifinale e finale chiuse con un secco 3-0) che ha dimostrato ancora una volta, se mai qualcuno avesse avuto ancora qualche dubbio, il valore di questo gruppo. Onore anche e soprattutto al grande "Massimone" Barbolini, che dopo aver vinto praticamente tutto con i club, ha dimostrato la sua grande capacità anche come selezionatore e organizzatore di una squadra nazionale. Il tentativo delle ragazze, utopistico vista la stazza del coach, di lanciarlo per aria durante i festeggiamenti indica quanto le ragazze hanno apprezzato il suo lavoro.

Unica nota stonata il fatto che in buona parte della Sardegna, a causa delle trasmissioni su RaiDue, hanno potuto seguire la cavalcata azzurra solo poche persone, visto che il digitale terrestre, nonostante i proclami dei diretti interessati, è ben lungi da essere una tecnologia diffusa e funzionale. Tra l'altro è di questi giorni la notizia che nel resto d'Italia l'oscuramento subito qua da noi sarà rinviato al 2012... Ma noi siamo cittadini di serie B o cosa? Per favore, o ci riattivate le trasmissioni analogiche, ammettendo il fallimento della "sperimentazione", o le togliete anche al resto dell'Italia.

Chiusa la triste parentesi sulle trasmissioni Rai, rimane il sogno regalartoci da questa fantastica squadra. Forza ragazze, Pechino 2008 è vicina, proprio davanti a voi!
GRANDISSIME!!!

lunedì 17 settembre 2007

Anastasi, Berruto & C.

Sono terminati gli europei maschili. "No comment" su quanto fatto dall'Italia che paga, a mio parere, il sonno sugli allori su cui ci siamo cullati gli anni passati, quando si vinceva (quasi) tutto. C'è però una parte della pallavolo italiana che è uscita vincitrice da questi europei: parlo degli allenatori. I coach italiani stanno dimostrando che non sono loro la parte del sistema che non funziona. L'Europa sta riconoscendo la loro preparazione, affidandogli squadre valide che grazie a loro arrivano all'eccellenza.

Vedere la semifinale tra Spagna e Finlandia, con Anastasi e Berruto che si sfidavano dalle panchine, e poi lo stesso Anastasi vincere gli europei alzando il trofeo, mi ha sotto sotto fatto piacere quasi quanto veder trionfare la nostra nazionale.
Onore al merito quindi a questi grandi professionisti, tra cui non posso non ricordare anche Caprara e Guidetti, alla guida rispettivamente delle Nazionali femminili in Russia e Germania, che scelgono di lasciare il loro paese perchè, evidentemente, all'estero trovano stimoli, possibilità e condizioni economiche più favorevoli. Vorrei ringraziarli tutti, anche chi non ha raggiunto gli onori (?) della cronaca italiana.

Rimane un dubbio: visto che la preparazione e l'abilità degli allenatori italiani è riconosciuta in tutta l'europa (e i risultati che ottengono dimostrano che è più che meritata) che cos'è che non funziona? Continuiamo a dare le colpe alla scarsità degli atleti, in numero e/o qualità? La Finlandia quanti tesserati ha? credo circa 12.000. E allora, dove sta il problema? La risposta a queste domande è a mio parere semplice, ma ognuno credo debba ragionarci un pò da sè.